Porto Garibaldi, nato come villaggio di pescatori e sviluppatosi poi come paese intorno al porto, fu il primo insediamento balneare della costa. Un tempo noto come Lido di Magnavacca, assunse nel 1919 il nome attuale dell’eroe dei Due Mondi , per ricordarne lo sbarco qui avvenuto il 3 agosto del 1849 durante la fuga dagli Austriaci.
Con la ricostruzione del secondo dopoguerra, tutte le strade di questo antico centro balneare furono intitolate ai momenti ed ai personaggi più significativi dell’epopea garibaldina.
La località è caratterizzata da basse costruzioni, che mantengono l’aspetto del centro di pescatori, lungo il canale navigabile che collega Comacchio al mare. Una grande famiglia quella dei pescatori di Portogaribaldi, che tornano presto la mattina, con nugoli di gabbiani affamati attorno alle loro barche, dai nomi di donna, portati per mare per giorni e notti intere alla ricerca del pesce, scaricato in un turbinio di voci e simboli antichi.
Un carico prezioso e fresco da assaporare nei numerosi ristoranti o a casa seguendo le indicazioni di chi, con il pesce, vive da sempre. Porto Garibaldi si affaccia sul mare, ma è anche lo sbocco di una lunga idrovia che conduce verso l’entroterra spingendosi fino a Ferrara ed il cui utilizzo dipende dalla portata stagionale del fiume Po.
Sul portocanale si tengono ogni anno manifestazioni folkloristiche, quali la Festa della Madonna del Mare in giugno, la tradizionale processione con le barche addobbate e a Ferraragosto la grande Festa dell’Ospitalità.